COLLABORATORI CHE PASSIONE!

Troppo spesso nei saloni che seguiamo vediamo titolari insoddisfatti dei propri collaboratori e collaboratori che di contro non si sentono apprezzati.
 
COME MAI SI ARRIVA A QUESTO?
Ti faccio delle domande.
Hai mai detto al tuo collaboratore cosa ti aspetti da lui?
Avete mai analizzato assieme periodicamente come sta svolgendo il suo lavoro?
Vi siete mai seduti allo stesso tavolo per cercare una soluzione che potesse migliorare le sue lacune?
Sono domande che ti devi porre se realmente vuoi capire il perchè delle sue azioni.
 
Il tuo compito come titolare è essere il leader  del salone, quella persona che gli insegna, che lo capisce, quella figura nella quale lui può contare, essere il suo punto di riferimento.
Non essere il suo boss! Quello che gli da solamente ordini, che non ascolta le opinioni altrui, che è distaccato e presuntuoso.
 
Molte volte il dipendente pensa di essere nel giusto, non si rende conto che quello che sta facendo è in parte sbagliato, e di conseguenza non capisce quell’atteggiamento ostile che manifesti nei suoi confronti a cosa sia dovuto.
Ecco che si creano quelle incomprensioni che vanno ad intaccare la quotidianità del lavoro e ne pregiudicano i risultati.
 
SOLUZIONE
Ma la soluzione è più semplice di quello che pensi.
Bevici su! Non sto scherzando.
Vai a farti un aperitivo assieme a lui (o a bere un caffè se qualcuno di voi due è astemio).
-Così si creerà quell’atmosfera informale e rilassante
-Spegnete i cellulari,
-E inizia parlando delle cose che ti piacciono di lui (a livello lavorativo ma anche come persona). Il perchè lo hai assunto, quelli che pensi possano essere i suoi punti di forza.
-Fai parlare anche lui e ascoltalo attentamente. Chiedigli come si trova a lavorare con i colleghi, con te, se gli orari che fa gli risultano pesanti, le sue ambizioni etc. Dagli la giusta attenzione.
-Fallo sentire parte del tuo progetto. Parlagli di azioni che vorresti fare in salone per  far crescere l’attività, chiedigli cosa ne pensa, digli il ruolo che vorresti arrivasse a ricoprire nel tuo salone.
-Digli cosa ti aspetti da lui, cosa vorresti che imparasse a fare meglio e inizia a riportargli degli esempi pratici di fatti accaduti in maniera oggettiva, senza attaccarlo.
(Non fargli un elenco delle cose delle quali non sei contento perchè si sentirebbe sotto processo, usa questi fatti semplicemente per fargli prendere consapevolezza dove non ne ha)
-Rendilo partecipe nel come trovare una soluzione: chiedigli come lui pensa di poter migliorare, confrontatevi e parlatene apertamente. Arrivate assieme alla conclusione.
-Fagli un riassunto di quello che vi siete detti in modo tale da assicurarti di aver capito bene le sue intenzioni e al tempo stesso di rendere più chiaro a lui come si deve comportare.
-E infine una bella stretta di mano decisa dicendo “Conto su di te”.
Lui si sentirà apprezzato e stai sicuro che darà il massimo per non deluderti.
 
Non è semplice instaurare questo tipo di rapporto ma  è quello che fa un vero leader. Essere la spalla dei suoi dipendenti, essere quel confidente sempre pronto ad aiutarlo, essere quella persona che lo elogia quando fa qualcosa di giusto e che lo motiva a fare meglio se sta sbagliando.
Ecco chi devi essere se vuoi risolvere le incomprensioni in maniera veloce ed efficace ogni volta che si presentano.
Essere il suo leader.